Storia - Geschichte - Judo Club Laives - Leifers A.S.D.

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Storia - Geschichte


Tutto partì da un fienile: quello del Maso Cervo di Vadena, per la precisione. E’ proprio da là che inizia la storia dello Judo Club Laives con i primi iscritti Otello Giusto, i fratelli Lidia, Antonio e Cesare Zenorini e i fratelli Massimo, Andrea e Alessia Trivellato che proprio nel fienile del maso imparano l’arte di questa antica lotta giapponese: lo judo, appunto.  In Italia, lo judo inizia a diffondersi dopo le due grandi guerre e piano piano si espande, appassionando atleti come Antonio Dalsass, il fondatore dello Judo Club Laives. Dalsass, all’epoca allievo del Judo Club Ken Ottani Bolzano, decide di portare questa disciplina a Laives dove in un fienile dell’allora Maso Cervo di Vadena i primi iscritti Otello Giusto, i fratelli Zenorini, nonché i fratelli Trivellato imparano l’arte. Gli iscritti aumentano e la società si trasferisce prima nel Maso Goldegg della famiglia Valersi, quindi nella struttura sportiva della scuola di Laives. Nel 1977 Dalsass elegge il primo direttivo dello Judo Club, presieduto da Mario Lunz: nasce così lo Judo Club Laives. Dopo alcuni anni si ottengono i primi risultati agonistici. E sono sorprendenti. Alfred Valersi è il primo ad imporsi a livello internazionale, ottenendo una medaglia di bronzo ai campionati Italiani e guadagnandosi anche numerose chiamate in nazionale. Negli anni successivi, Egon Dalsass è grande protagonista in campo internazionale e nazionale, facendo suo il titolo italiano per tre volte, aggiungendo nel suo palmares cinque medaglie d’argento e sei medaglie di bronzo ai Campionati italiani individuali, a cui vanno aggiunte sette medaglie di bronzo agli Italiani a squadre serie A1 con le Fiamme Oro della Polizia di Stato. Lorenzo Aquilano e Thomas Andreolli si laureano vice campioni italiani, mentre Denis Andreolli e Martin Basso conquistano delle preziose medaglie di bronzo. Un altro atleta di punta della società di Laives è Salvatore Mingoia, già protagonista assoluto in diversi tornei internazionali. Mingoia centra il successo al Trofeo Italia, ma ottiene anche un prestigioso quinto posto ai recenti campionati Italiani, ricevendo anche la convocazione nell’Italia U17. In campo femminile, Karin Valersi vanta nel suo palmares un titolo italiano, Silke Valersi ottiene due terzi posti agli Italiani con Francesca Basso che si impone nel Torneo delle Regioni. Ma il Laives conquista anche un 5º posto agli Italiani a squadre A1 (‘05), lasciandosi alle spalle di team professionisti come Fiamme Gialle ed Esercito grazie alle prove di Andrea Grosselli, Dietmar Mahlknecht, Markus Valersi, Egon Dalsass e di Siegmar Lamprecht.  Una menzione particolare la merita Bruno Endrizzi, veterano della società, 5º ai Mondiali Master nel 2005. (ma.ig.)


Alles begann in einem Stadel, dem des Hirschen Hofes in Pfatten der Genauigkeit halber. Dort beginnt die Geschichte des Judo Club Leifers mit den ersten Eingeschriebenen Otello Giusto, den Geschwistern Lidia, Antonio und Cesare Zenorini und den Geschwistern Massimo, Andrea und Alessia Trivellato die in genau diesem Stadel die alte japanische Kampfkunst Judo erlernen. Judo fasst in Italien nach dem zweiten Weltkrieg Fuß und verbreitet sich über das gesamte Staatsgebiet, wobei es Sportler wie Antonio Dalsass, den Gründer des Judo Club Leifers begeistert und mitreist. Dalsass, der zu Anfangszeiten ein Schüler des Judo Club Ken Ottani Bozen war, entschließt sich dazu diese Kampfkunst nach Leifers zu bringen wo er im Stadel des damaligen Hirschen Hofes in Pfatten den ersten Eingeschriebenen Otello Giusto, den Geschwistern Zenorini und den Geschwistern Trivellato diese Kunst weitergibt. Die Zahl der Eingeschriebenen steigt und der Verein zieht zuerst auf den Goldegghof der Familie Valersi und später in die Sporthalle der Grundschule Leifers. Im Jahre 1977 ernennt Dalsass den ersten Ausschuss des Judo Club, dessen Vorsitz Mario Lunz inne hat, so wird der Judo Club Leifers offiziell aus der Taufe erhoben. Nach einigen Jahren werden die ersten sportlichen Erfolge eingefahren, welche herausragend sind. Alfred Valersi ist der erste der sich auf internationalem Niveau messen kann und erreicht eine Bronzemedaille bei Italienmeisterschaften und zahllose Einberufungen in die Nationalmannschaft. In den darauf folgenden Jahren ist Egon Dalsass sowohl international als auch national erfolgreich, mit drei Italienmeister-Titeln, zu welchen noch fünf Silbermedaillen und sechs Bronzemedaillen bei Einzel-Italienmeisterschaften, sowie sieben Bronzemedaillen bei A1 Mannschafts-Italienmeisterschaften mit der Polizeisportgruppe Fiamme Oro hinzukommen. Lorenzo Aquilano und Thomas Andreolli werden Vizeitalienmeister, während Denis Andreolli und Martin Basso wertvolle Bronzemedaillen gewinnen können. Ein weiterer Spitzenathlet des Leiferer Vereins ist Salvatore Mingoia der bei mehreren internationalen Turnieren glänzen kann. Mingoia erreicht zudem den Erfolg beim Trofeo Italia und einen wertvollen fünften Platz bei Italienmeisterschaften, welche ihm die Einberufung in die U17 Nationalmannschaft bringen. In den Damenklassen weist Karin Valersi einen Italienmeistertitel auf, Silke Valersi erreicht zwei dritte Plätze bei Italienmeisterschaften, während Francesca Basso sich beim Torneo delle Regioni durchsetzten kann. Der Verein erreicht im Jahre 2005 auch einen 5° Platz bei A1 Mannschafts-Italienmeisterschaften, wo Profiteams wie die Sportgruppe der Finanzpolizei (Fiamme Gialle) und die Heeressportgruppe dank den Leistungen von Andrea Grosselli, Dietmar Mahlknecht, Markus Valersi, Egon Dalsass und Siegmar Lamprecht hinter sich gelassen werden konnten. Große Anerkennung gebührt auch Bruno Endrizzi, einem Urgestein des Vereines, welcher bei Master Weltmeisterschaften im Jahre 2005 einen 5° Platz erreichen kann.

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